La storia di trasformazione di Laura: da Wonder Woman a Donna Amata

03 Apr La storia di trasformazione di Laura: da Wonder Woman a Donna Amata

Quella che segue è l’incredibile storia di Laura, la quale in appena due mesi e mezzo è passata da avere tutto il mondo sulle spalle a concedersi il riposo senza sensi di colpa, imparando a ricevere più amore e abbondanza.

Attraverso un percorso di 10 incontri Laura è riuscita ad ottimizzare le sue risorse che prima disperdeva dando così tanto da restare a secco energeticamente.

La sua vita è cambiata velocemente ed anche il mondo esterno ha cominciato a rispondere positivamente alla sua rivoluzione interiore tributandole maggiore apprezzamento, rispetto e attenzione.

 

Ecco il percorso che ha fatto Laura passando da un mindset da Wonder Woman (faccio tutto io, non chiedo mai) ad  uno in cui riceve aiuto, supporto, attenzione, amore, può dettare i suoi confini interiori e può riposare comodamente ricaricando le pile con una vita altamente nutritiva.

 

 

Conegliano, 2 Aprile 2020

Cara Simona,
eccoci qui al nostro ultimo incontro in questo percorso che mi ha dato tanto.
Scorro le pagine di appunti sul tavolo e ricordo il nostro primo incontro informativo!
Io, come al solito, avevo annotato quello che volevo chiederti, poiché la mia mente era invasa da mille pensieri e altrettante domande, ma soprattutto dalla necesità di sbrogliare nodi irrisolti.

La mia vita è stata una montagna russa, piena di salite, ma anche di discese, di eventi gioiosi, ma anche dolorosi; mi ha riservato sorprese e colpi di scena inaspettati, in cui io avrei voluto sprofondare per non “ sentire” più nulla.

Ma la vita è questa ed io, con la mia determinazione ed attaccamento alla vita che mi contraddistingue, ho toccato il fondo per darmi una spinta maggiore e risalire con tutta la mia forza in superficie.
Attenzione non in superficie come planare in modo inconsapevole o sciocco sugli eventi della vita, ma per imparare da questi ed essere più forte di prima.
Sì la forza è la caratteristica che mi contraddistingue e questa è stat quella che mi ha permesso di incontrati.

La prima domanda che ti ho rivolto è stata perchè la mia vita sentimentale, nonostante i successi professionali raggiunti con tanti sacrifici, non sia mai decollata.

E tu, con sapienza avevi la risposta in mano. Mi hai risposto che non ero l’unica donna a patire questa sensazione di non completezza e solitudine e che, ben presto, sarei approdata ad una magiore consapevolezza di cioò che cercavo.

A me mancava il kit della felicità, felicità fatta di tante cose.

Allora, piano piano, abbiamo impostato un percorso, atto ad acquisire maggiore solidità interiore, capendo che la mia felicità non dipendeva dagli altri, ma da me, perlomeno all’80%. Cosa dovevo fare?

Sicuramente fidarmi del mio intuito; ciò che mi ha fatto avvicinare a te, una persona di cui fidarmi e che, oltre ad essere brava nel suo lavoro per preparazione,amore ed impegno sociale, mi mostrava con estrema disinvoltura solidarietà.

Mi hai insegnato a chiudere situazioni distraenti, spossanti, a non disperdere energie interiori, oltre che fisiche. Mi hai inculcato maggiore solidità interiore, comunicando a me stessa e al prossimo i miei paletti interiori e a non aessere compiacente o accomodante. Mi hai fatto capire come essere morbida, vulnerabile e ricettiva significa essere vera, allineata con la realtà e i miei bisogni.

A volte ho pianto, a volte mi sono emozionata , ho scavato e ho smosso delle corde ormai imolverate, forse per paura di sentire dolore o non saper gestire la situazione. Ma piano piano, ho rimosso alcuni ostacoli, ho imparato che è bello e più importante ricevere che dare.
Insieme siamo arrivate a creare nuove e positive onde vibrazionali!
Ad un certo punto del percorso ho percepito che Laura stava rinascendo , come un’Araba fenice!

Non era più importante dare o non comunicare i miei bisogni, ma , al contrario, più ero chiara e trasparente, più attraevo positività!

Mi sono permessa il lusso di sedermi in sedie sempre più comode, come dici tu, ricevendo sempre di più e non colmando sempre assenze o distanze, non esserci nelle relazioni. Lasciare spazio agli altri era ora bello e fondamentale, cogliendo la Bellezza dell’autoascolto e capendo cosa provavo in determinati momenti e cosa non volevo con fermezza.

In quella fase ho capito in fondo che il tuo motto era proprio azzeccato! Più vai piano più ottieni di più velocemente!

La mia comunicazione è diventata più autenica , imparando, senza vergogna, a dire le cose con il proprio nome!

Ti confesso che questo è stato il passo più difficile per me.

 

Io, abituata a bastarmi e a non chiedere mai, non per orgoglio, ma per praticità, mi sono trovata a fare i conti a restare con ciò che cercavo nella realtà, prendendomi cura dei miei bisogni.

Ma grazie al tuo sorriso ed alla tua preparazione, ho superato questo momento di empasse, pervenendo a tante consapevolezze. Per esempio, quanto è bello avere maggiore radicamento, anche se alla fine causi frustrazioni nell’altro, che figo è dire no, quando non ti senti di fare una cosa, non dimenticandosi mai di sè stessa!
Il corteggiamento, la fiducia, la felicità, la passione, la condivisione, la sicerità erano le parole che cercavo nel mio cuore e che dovevo perseguire, ma Tu mi dicevi che era ancora poco…
dovevo innalzare il mio standard… tu mi stavi cercando una sedia ancora più comoda, perchè lo meritavo!

Ma ad un certo punto il percorso mi preparava altri piccoli ostacoli.Chiedere troppo. Una progettualità che ho sempre desiderato, rimettermi al centro , allineare i bisogni alla realtà.

Certo che di strada ne ho fatta… ma ancora mancava qualcosa.
C’era il mancato riconoscimento del mio Valore. Ma come si esplicitava questo? Giustificando sempre il prossimo, arrovellandomi per indovinare i bisogni degli altri, dando il 110%, donando energia anche se ero già scarica, ma soprattutto NON LASCIANDO SPAZIO AGLI ALTRI. Quella era la vera pienezza, abbondanza! Farla entrare dentro di me!

Agli altri avrei concesso il permesso di dare, che , come hai detto tu, ed ho avuto modo di sperimentare personalmente, è un dono prezioso.

Ho capito che non c’è un limite per questo e questo è un polo attrattivo per gli altri.
Mi hai suggerito delle best practices, dei permessi, spiegandomi che se queso pacchetto enegetico non lo accogliamo, passa altrove e noi , poi, ci impoveriamo ,allontanandoci dall’abbondanza!

Allora il discorso mi convinse… non c’è limite nel chiedere! Lì , mi sentivo gasata e , se ti ricordi, ridevo! Sembra che il mio orizzonte si apriva a 360°!
Dovevo concedermi questa possibilità: validare la mia essenza! Ero contenta! Le richieste erano nient’altro che la SINCRONIZZAZIONE DEI SOGNI E DELLA VITA REALE. Questa cresce nella misura in cui chiediamo!
E allora ben venga! Mi hai dato degli esercizi da fare, che ho eseguito, nel limite di questa situazione in cui ci troviamo, ma che avevano un puntuale riscontro in termini di positività!

Ciò , quasi alla fine del nostro percorso, e dico NOSTRO, perchè ci sei pure tu, mi ha permesso si accrescere il mio valore personale, la mia morbidezza, la mia femminilità, la mia pazzia l’essere senza maschera e mostrare LA MIA PARTE PIU’ POSITIVA.
In questi giorni d emergenza ho potuto pure sperimentare personalmente il minimalismo, l’essenzialità come valore e non come mancanza.
Grazie ad un maggioe tempo a disposizione, ho potuto fare spazio all’autoanalisi, alla riflessione su tante cose, alla mia ironia e a osservare la realtà da altre angolazioni. Questa recLusione forzata mi ha fatto pregare, rivalutare certe situazioni, entrare in connessione con il mio CUORE.

L’ultimo , fra virgolette, perchè non è mai così, STEP, è stato prendere consapevolezza del fatto che un uomo è fortunato se lo scelgo e può entrare nella mia vita. Ma perchè?
Ci sarebbero tante motivazioni: perchè sono simpatica, divertente, coinvolgente, trainante,vivace intellettualmente, coccolona, passionale, leale, buona e dolce, istruita e chi più ne ha, più ne metta… ma forse perchè sono LAURA, unica, insostituibile, libera, femminile, autentica.

Una donna che merita tanto e di sedersi, come hai detto tu, su un trono, una sedia comoda, fatta di tante cose belle,amore, abbondanza e felicità!

Laura

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