Le Prove di Psiche

19 Nov Le Prove di Psiche

eros e psiche

La mitologia greca racconta che Eros, figlio di Afrodite, rapì Psiche, una donna bellissima di cui si era invaghito, portandola nel suo palazzo. Nella dimora di Eros i due trascorrevano del tempo insieme, amandosi.

Afrodite, dall’alto della sua saggezza puramente femminile, non poté rimanere inerme di fronte alla scelta del figlio e desiderò assicurarsi che si trattasse di quella giusta.

 

La bellezza, senza la saggezza, è nulla.

È, a dir poco, pericolosa.

 

La dea conosceva bene questa verità. Per proteggere il figlio, appena si presentò l’occasione, decise di sottoporre Psiche a quattro prove, per stimolare la giovane a raggiungere un livello di scaltrezza degno della moglie del Dio dell’Amore.

 

Vorrei fare lo stesso con te: essere la tua Afrodite e insegnarti come associare la bellezza alla scaltrezza.

 

Apparentemente Afrodite torturò la giovane con delle prove impossibili, ma in profondità possiamo riconoscere in lei un’intenzione ben diversa, quella, cioè, di portare la giovane a trasmigrare dal ruolo di ragazza a quello di donna.

 

Nelle fiabe e nei miti, molti personaggi femminili, dotati di esperienza e saggezza, fanno lo stesso con le giovani donne prive di consapevolezza e maturità.  La matrigna insegna a Biancaneve a discernere il bene dal male.

La strega Baba-Jaga, personaggio chiave delle fiabe nella letteratura russa, sembra tormentare la giovane Vassilissa, con delle prove simili a quelle che Afrodite impone a Psiche.

Carl Gustav Jung ci insegna che nelle fiabe, nei miti e nei racconti, quando una donna sembra tormentare una fanciulla con azioni che mirano a disturbare la loro serenità, in realtà, contribuisce in modo decisivo alla sua crescita: “La mamma buona deve, in un certo momento, cedere il passo alla strega”.

 

Ma torniamo alla nostra favola raccontata da Apuleio ne “L’asino d’oro”.

Psiche, giovane, bellissima e ingenua, si era invaghita, ricambiata, di Eros.

Ogni notte i due innamorati s’incontravano a palazzo e passavano lunghi momenti di passione insieme. Eros, però, aveva posto una condizione: aveva chiesto alla giovane donna di non guardarlo mai in volto.

La giovane iniziò a pensare che la richiesta fatta dall’innamorato dipendesse dal fatto che potesse non essere così piacente. I suoi dubbi erano alimentati dalle amiche e dalle sorelle.

psiche

La curiosità di guardare il viso di Eros la spinse ad accendere una candela che ne illuminasse il volto durante una delle loro notti dopo che il dio dell’amore si era addormentato.

L’uomo, con cui tutte le sere si stringeva nel letto, era davvero l’uomo più bello che avesse mai visto. La realtà superava di parecchio la fantasia.

Inavvertitamente, una goccia di cera bollente cadde sul petto dell’amato. Svegliatosi e scopertosi tradito l’uomo, fuggì via dal palazzo.

eros e psiche 2

Psiche aveva perso il suo amore.

Afrodite intervenne allora inducendola a superare quattro difficilissime prove per riconquistare il suo perduto amore.

psiche sola

LE QUATTRO PROVE DI PSICHE

 

La prima prova che Psiche doveva superare consisteva nella separazione di un infinito numero di semi: tra lenticchie, semi di grano e sporcizia, la giovane fu costretta a operare una selezione tra ciò che era veramente nutriente e buono da ciò che invece non lo era.

 

Psiche rimase interdetta di fronte alla prima richiesta della dea. In suo aiuto giunsero delle formiche che in breve tempo e con grande abilità separarono la maggior parte dei semi. La prima prova fu quindi superata.

Il primo passo importante verso l’essere donna dismettendo i panni della bambina era stato fatto, attraverso l’attivazione della capacità di discernere il positivo/nutriente dal negativo/tossico.

 

Anche tu dovrai superare la tua prima prova oggi.

Prendi i trucchi che hai davanti.

È fondamentale ripulire la trousse da tutto ciò che non serve più, che è vecchio, che è inutilizzato. Considera anche che i trucchi hanno una scadenza e possono diventare nocivi per il viso.

Il senso di penuria ristagna intorno a noi se non compiamo questi atti di cernita tra le cose vecchie o malandate.

La stessa operazione potresti farla con i vestiti che non indossi più e che tieni nell’armadio. Con le scarpe o con tutti gli oggetti di uso comune che sono rotti, o rovinati, o sporchi, o pieni di polvere.

Prenditi il tempo necessario per togliere dalla tua collezione di trucchi tutti quelli che non usi da qualche tempo, quelli rovinati o vecchi. Poi gettali via.

 

La seconda prova consisteva nel prelevare e portare ad Afrodite, un po’ di lana, appartenente ad alcune pecore dal vello d’oro, un manto di lana pregiatissima dotato di un sacro potere.

Psiche, inizialmente, si lanciò verso le pecore, ma fu fermata da una canna che cresceva lì. Questa le rivelò che quelle pecorelle erano in realtà belve feroci e che avrebbero dilaniato il suo corpo. Le consigliò di attendere che facesse buio e di scuotere i cespugli per poi prendere tutta la lana che vi era rimasta impigliata. Psiche ascoltò i consigli della canna e così superò anche la seconda prova.

Afrodite insegnò a Psiche l’importanza della pazienza, la seconda caratteristica fondamentale che una donna deve avere per distinguersi da una bambina.

 

Per la tua seconda prova di oggi ho pensato a un compito che valorizzi l’attesa sacra. L’impazienza è una caratteristica propria di molte donne problematiche. Sono impazienti e in costante stato di allarme e di emergenza.

 

Saper aspettare significa

confidare nei tempi sacri dell’universo e

godere dell’attesa restando presente.

 

Scrivi un obiettivo che vuoi raggiungere. Per esempio perdere dei chili, comprare un oggetto utile al tuo lavoro, smettere di fumare. Quello che vuoi tu.

Adesso chiudi gli occhi e pensa a cosa provocherà in te il raggiungimento dell’obiettivo che ti sei posta. Pensa intensamente a quando potrai raggiungere il tuo scopo.

Accanto all’obiettivo vorrei che tu scrivessi una data di riferimento. Puoi pensare a una qualsiasi data, anche lontana nel tempo (ma realistica). Avrai tutto il tempo di lavorare nella giusta direzione con tutta la calma necessaria.

Scegliere una data giusta significa permettere a te stessa di non subire uno stress inutile e controproducente.

 

Afrodite non era ancora soddisfatta e propose a Psiche la terza prova. Psiche avrebbe dovuto riempire un’ampolla con dell’acqua perveniente da una fonte sacra sulla cima di una montagna. Era impossibile arrivare fino a quell’altezza. Pensò quindi di accettare l’aiuto di un’aquila, che giunta in volo, la raccolse sul suo manto e la porto a riempire l’ampolla con l’acqua sacra della sorgente.

Psiche aveva imparato a ricevere, ad accettare l’aiuto perché non sempre poteva farcela da sola e aveva ricevuto una delle lezioni più importanti della sua esistenza.

 

Per te, ho pensato a questa prova: individua l’aquila possente che possa aiutarti a volare in alto dandoti il suo sostegno. Prenditi il tempo necessario. Visualizza la tua aquila. Individua con il cuore la persona da cui accetteresti con fiducia, l’aiuto.

 

Come quarta e ultima prova, Afrodite, dea della bellezza, invitò Psiche a chiedere a Persèfone, dea degli Inferi, un po’ della sua crema bellezza da mettere in un vaso. L’idea di viaggiare nell’ignoto e oscuro mondo dell’Oltretomba era davvero troppo per la ragazza. Psiche aveva molto timore e si trovò faccia a faccia con la sua paura più grande.

Afrodite la avvertì che, una volta riempito il vasetto con la sacra bellezza della regina degli Inferi, tre personaggi, sulla via del ritorno, le avrebbero chiesto di portarli con lei: avrebbe dovuto negare ogni suo aiuto e non soddisfare tali richieste. La capacità di dire di no è fondamentale durante la crescita e, raggiungerla, significa davvero tanto.

 

Adesso prendi del tempo per individuare e scrivere  qual è la tua paura più grande. Guarda il diavolo negli occhi e immergiti nella ricerca.

 

Per tanti anni la mia paura maggiore è stata che mia madre morisse e mi lasciasse. Più volte ho raccontato della sua lunga malattia e del percorso lunghissimo tra cure, ospedali e diagnosi. Temevo che squillasse il telefono e una voce dall’altra parte potesse comunicarmi la triste notizia della morte della mamma.

Il clima di allarme e pericolo per la sua salute in cui avevo vissuto mi aveva fatto sviluppare questa forte e orribile paura.

Psiche procedette nel suo viaggio e durante il suo ritorno negò ogni richiesta di aiuto delle anime che volevano tornare nel mondo dei vivi.

 

Quante volte, ti è capitato di incontrare persone, più morte che vive, che sentono la tua energia e la tua vibrazione, che vorrebbero succhiarne il succo sacro, facendo sì che  ti caricassi del loro fardello, della loro condizione di morte apparente e che le riportassi alla luce?

Psiche deve dire di no a coloro che le chiedono aiuto, non perché sia diventata cinica, o egoista, ma perché ha imparato che, se quelle anime si trovano negli Inferi, vuol dire che hanno finito la loro vita e che, se il fato ha deciso di farli giungere lì, è perché è lì che devono stare.

 

 

Chiudi gli occhi. Ben a contatto con te stessa, scopri quali sono le tre richieste di auto cui dovresti, da subito, dire di no. Quali sono le persone cui dovresti cominciare a negare il tuo aiuto? Quali sono le cose che ti fanno perdere più energia? Cose che, ovviamente, si trovano fuori dal tuo percorso, dalle tue mire, dai tuoi obiettivi.

Chi è che ti sta chiedendo aiuto in questo momento, che invece in cuor tuo non vorresti aiutare? Quali sono le persone a cui cui vorresti dire no?

La tua parte saggia sa che non sarebbe un aiuto utile.

 

Scrivi ciò che sono le 3 persone a cui puoi tranquillamente negare la tua energia.

 

Psiche superò egregiamente tutte le prove, guadagnandosi il titolo di dea. Fu incoronata da Afrodite e sposò il suo Eros.

 

amore e psiche

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