Come invocare Afrodite nella tua vita

15 Nov Come invocare Afrodite nella tua vita

afrodite

Afrodite simboleggia uno dei sette archetipi femminili che ogni donna  porta con sé.

È definita come “alchemica” da Jean Shinoda Bolen, psichiatra, analista junghiana e autrice di fama internazionale.

Rappresenta, infatti,  quell’energia che ci serve per invocare abbondanza nella vita.

Tanto più siamo aperte a ricevere l’energia di Afrodite, quanto più possiamo raggiungere i nostri obiettivi, essere in pace, innalzare l’autostima, essere morbide e a contatto con la femminilità e fare tutto quello che ci piace.

L’archetipo di Afrodite merita un’attenzione particolare, perché come la Dea indù Lakshmi, incarna non soltanto la bellezza, l’amore e la sensualità, ma anche la prosperità.

Una donna che ha attivo in sé l’archetipo di Afrodite certamente non si troverà in una situazione di penuria energetica, sia in termini sentimentali sia di denaro.

Sbloccare l’energia di Afrodite significa permettere all’eros di fluire nel corpo. Quando l’eros ristagna e la libido è bloccata, subentrano problemi a livello energetico e fisico.

Il nome di Afrodite è noto nel pantheon greco. Gli antichi romani la chiamavano Venere.

Venere è chiamata anche “Stella del mattino”, è la protettrice dei naviganti poiché durante la notte li guidava nei viaggi per mare.

Afrodite, come le sirene, è nata dal mare.

Il mare è un elemento primigenio,

che rappresenta l’inconscio,

le emozioni, la ricchezza, il femminile.

 

 

IL MITO

venere

Afrodite, dea dell’amore e della sessualità, è stata generata dall’evirazione del padre Urano per opera di suo fratello Kronos. Da uno schizzo del liquido seminale che toccò la superficie del mare, nacque la dea.

 

“Tu non sei fatta per fatti guerreschi, ma per amabili cose d’amore.”

 

Questo è il monito che Zeus rivolge ad Afrodite, sorpresa a occuparsi di cose che non la riguardano. Questo è quello che Zeus dice anche a te:

Dismetti l’armatura, la corazza.

Abbandona i panni del cavaliere. Indossa abiti femminili. 

Anche tu sei fatta per amabili cose d’amore.

Simbolo di sensualità, Afrodite non destina il suo amore a un unico oggetto d’amore. Rappresenta la passione travolgente. Ha amato tantissimi tra uomini e divinità.

Il vero e proprio amore, incarnato dalla dea, è molteplice.

AFRODITE SI MANIFESTA DENTRO DI TE nella passione con cui assapori una tazza di tè o un piatto di spaghetti, con cui fai l’amore, con cui accarezzi la testa a un’amica, con cui baci la fronte profumata di un bambino: è l’amore per tutte le cose.

Ogni volta in cui focalizzi il tuo amore in un’unica direzione, sei di fatto lontanissima da Afrodite.

Ho visto così tante donne perdere il sonno ed il tempo dietro uomini che non le amavano abbastanza.

 

Se sei single non concentrare l’attenzione su un unico uomo perderesti bellezza, giovinezza, tempo, gioia, sorrisi.

Anche qualora tu dovessi avere un compagno, vibra d’amore nei confronti del cagnolino, della vicina di casa, della tua mamma, degli amici, degli altri in genere.

Non perdere la tua vibrazione d’amore.

 

Afrodite ha avuto un unico marito in mezzo a moltissimi amanti: Efesto, un essere caratterizzato da particolare bruttezza, dio del fuoco, delle fucine, dell’ingegneria, della scultura e della metallurgia. La mamma Era, lo aveva scaraventato giù dall’Olimpo, procurandogli ferite che lo hanno reso zoppo. Un uomo rifiutato dalla sua stessa madre, pieno di dolore e capace di trasformare le sue sofferenze in modo alchemico attraverso la fucina forgiando manufatti meravigliosi, gioielli e armi.

La dea s’innamorò di lui. Perchè proprio di lui?

La bellezza, quando è a servizio della creatività, diventa arte.

Contemporaneamente, Afrodite continuava ad amare anche altri uomini. Non poteva farne a meno. Era la sua natura.

In particolare si narra che ebbe una lunga e intensa storia d’amore con Ares, dio della guerra. Efesto, deciso a cogliere la consorte sul fatto, pensò di realizzare una tela meccanica, da porre sul talamo per catturare i due amanti durante il loro incontro amoroso e smascherarli di fronte a tutto l’Olimpo.

La trappola funzionò e i due, prigionieri della tela, furono mostrati a tutti.

Ovviamente la reazione del pubblico non fu quella sperata da Efesto: invece che biasimare la dea per la sua condotta, tutti gli dei risero di lui. Quale è la lezione di questa storia?

L’amore non può essere deriso, né schernito in alcun modo.

Afrodite scalda. Quando siamo in sua presenza, sentiamo un forte e amorevole calore.

Tutte le donne che hanno provato vibrazioni fortissime di passione nel cuore, sono state possedute da Afrodite.

 

QUANDO AFRODITE È IN TE

  1. Quando ti senti bella, magnetica, affascinante.
  2. Quando sei in amore per tutte le cose.
  3. Quando sei nei sensi e nella sensorialità. Quando non sei giudicante, ma semplicemente a contatto con quello che stai facendo.
  4. Quando il tuo corpo si accende di passione e fai l’amore completamente posseduta da Afrodite.
  5. Quando permetti a te stessa di godere appieno di ogni esperienza sensoriale: quando accarezzi il tuo gatto, quando stai in contatto col profumo della terra, o batti i piedi in terra correndo nel bosco dopo la pioggia, quando indossi un abito di lino, o passi le dita sulla seta.
  6. Quando ti permetti di ricevere, allargando lo spazio dell’accoglienza.
  7. Quando sei nel corpo e non nella mente.

 

L’ESERCIZIO DELLO SPECCHIO

cleopatra

Procurati adesso uno specchio e una matita nera kajal.

Cleopatra e molte altre donne in antichità usavano il kajal, non con scopi solo puramente estetici ma anche terapeutici. Nel deserto, infatti, anche gli uomini utilizzano questo trucco per gli occhi come protezione dall’ingresso di polveri e pulviscoli.

Il kajal rende lo sguardo magnetico. Lo specchio ti servirà per guardarti negli occhi una volta che li avrai truccati.

Stendi una linea sulla palpebra superiore e poi di sotto all’occhio. Riuscirai così a guardare nel focus del tuo stesso sguardo.

Faremo insieme un vero e proprio esercizio d’ipnosi, molto potente.

 

Guardare negli occhi chi ti sta di fronte e perderti nel suo sguardo, lasciandoti completamente andare, è un gesto di tale potenza che non può non farti pensare a quanto sia facile innamorarsi degli occhi di qualcuno. Non siamo però abitualmente portati a farlo.

Non siamo abituati a incontrare veramente gli occhi degli altri.

 

I nostri occhi sfuggono sempre.

 

Incontrare gli occhi di un’altra persona, di un bambino, di un uomo, di una donna, provoca un moto interiore fortissimo. E guardare te stessa negli occhi? Cosa ti fa provare?

Quando ti guardi negli occhi,

ti riconosci e si accende il fuoco dentro di te.

La passione che vive in te si rianima.

Si riattiva la tua presenza interiore.

Il tuo occhio diventa magnetico, perché si riscopre vivo.

 

 cleopatra

Prendi qualche secondo per mettere il kajal intorno agli occhi.

Prendi lo specchio.

Accendi una musica che renda l’atmosfera giusta per questo incontro profondo con te stessa.

Adesso fissa il tuo sguardo nella bellezza dei tuoi occhi.

 

Guardarti ti permetterà di sapere chi sei veramente e

scoprirai delle cose incredibili.

 

Questo esercizio molto potente ti permetterà di conoscere e riconoscere la tua bellezza sacra.

Non te ne vergognerai più. Ne sarai consapevole e questo ti darà una grande gioia e un senso di forte soddisfazione. Ti perderai nella bellezza dei colori dell’iride, nelle piccole, ma intense differenze cromatiche, nei riflessi di colore, nelle sfumature  in un insieme cangiante.

 

Perditi nella bellezza dei tuoi occhi.

Perditi nella tua bellezza.

 

Prenditi il tempo necessario.

Poi, lentamente, torna qui.

Cosa ti è successo? Che sensazione hai provato?

Potresti aver sentito un’emozione tale da farti scendere le lacrime.

Puoi fare questo esercizio tutte le volte che lo vorrai. Sarebbe importante farlo tutti i giorni, anche per poco tempo.

Quando avrai preso confidenza con il tuo sguardo, e conoscerai perfettamente i tuoi occhi, prova a guardare gli altri nello stesso modo magnetico in cui hai fissato il tuo stesso sguardo.

Chi ha il coraggio di guardare gli altri negli occhi ha la forza e la pace di chi riesce a creare lo spazio per fare entrare in sé chi si trova davanti.

 

 

Ora sei pronta per il prossimo esercizio.

L’ESERCIZIO DEL CIBO

gustare cibo

Scegli un cibo buono con cui fare merenda: un bicchiere di latte alla mandorla, un sandwich con burro e marmellata, un frutto o quello che preferisci

 

Con una musica in sottofondo ti concentrerai sulle sensazioni del tuo palato e su ciò che provi.

Lentamente inizia ad assaporare ciò che con grazia hai portato alla bocca. Goditi ogni istante. Senti come il cibo espande il sapore sulle papille gustative e poi scende adagio nella gola. Un altro morso. Un altro sorso. Lentamente assapora ogni piccolo boccone.

Sono quasi certa che, per la prima volta, tutto ti è sembrato più buono.

Questa esperienza estatica  puoi portarla in ogni cosa.

Andando lenta potrai assaporare ogni istante, puoi provare la stessa intensità sensoriale quando guardi negli occhi la tua migliore amica, quando abbracci la mamma e ne senti il profumo, quando cucini e stai creando una ricetta nuova. Quando sei nella sensorialità con tutta te stessa.

Così la vita diventa più ricca e goduriosa.

Lavorare a questo livello di sensorialità spalanca le porte a maggiore abbondanza. Questo accade perché smetti di essere nella tua testa, in quell’intricato luogo fatto di preoccupazioni, di liste di cose da fare, conti da pagare, ansie.

Tutte cose che ti tengono a distanza dall’abbondanza.

L’IMPORTANZA DI ANDARE LENTA

La lentezza stessa dei gesti dà un enorme contributo all’intensità dell’emozione e della sensazione provata.

Andare lentamente significa stare in ogni passo.

Restare nel corpo.

Rendere sacro tutto ciò che si vive.

Tutto diventa parte di un rituale religioso,

in cui poter godere di ogni singolo istante.

 

Prova a portare la tua esperienza sensoriale stasera a cena o pdurante l’aperitivo con gli amici, o ancora durante il momento di riposo davanti ad una tazza di camomilla, prima di andare a dormire.

 

QUANDO AFRODITE SI ALLONTANA

  1. Ogni volta che sei nelle preoccupazioni.
  2. Ogni volta che sei nelle ansie.
  3. Ogni volta che sei nella mente.
  4. Quando muori dietro ad un uomo che non ti considera abbastanza.
  5. Quando vai di fretta.
  6. Quando ti senti brutta.
  7. Quando ti senti povera.

Se senti che hai bisogno di integrare maggiormente questo archetipo dentro di te, ti invito alla lettura del libro “Femminilità e Abbondanza, fai meno ottieni di più”, troverai tanti esercizi come questi per aumentare la tua ricettività all’amore e alla prosperità.

Alla prossima

Simona Vitale

 

1Comment
  • Maria Teresa
    Posted at 19:44h, 16 novembre Rispondi

    Senza saperlo in questi giorni mi sento perfettamente allineata con l’energia di Afrodite! Mi è piaciuto molto questo argomento, grazie! 🙂

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