Il segreto delle mestruazioni

Come smettere di soffrire in "quei giorni"

18 Ott Il segreto delle mestruazioni

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Ciao,

oggi voglio parlarti di un argomento che è ancora tabù: le mestruazioni.

Se stai pensando: “Oddio che schifo“, allora come vedi, hai un problema a menzionare una delle cose più naturali che riguarda le donne.

Oggi si può parlare pubblicamente di molte cose di cui prima non era concesso neanche accennare come il sesso, ma del ciclo mestruale non bisogna fare menzione.

Facci caso, neppure le pubblicità alla radio oppure in tv chiamano il “mestruo” con il suo proprio nome.

Se vai indietro con la memoria, ti ricorderai di quante espressioni hai sentito utilizzare (o hai usato anche tu) pur di non dire la parola:

M E S T R U A Z I O N I

“Quei giorni…”

“Il Marchese…”

Le mie cose…”

“I giorni in rosso…”

“L’ospite…”

“Indisposta…”

Il ciclo…

Sono arrivate le zie…

Ho le amiche da Mestre“…etc..etc…

 

menstrual

 

Chiunque può rammentare come nella sua culturale locale poi ci siano diverse espressioni per non nominare la parola “mestruo”. Dalle mie parti quando una ragazza aveva il menarca si diceva che “era diventata signorina” oppure che “era caduta dalle scale” o addirittura “che si era rotta la gallinella“.

Le donne hanno accettato di buon grado di:

  • non parlare di mestruazioni in pubblico
  • scambiarsi di nascosto gli assorbenti
  • fare in modo che il periodo mestruale passasse il prima possibile e senza sintomi

 

Tutta la cultura legata al menarca prima era vissuta come un evento iniziatico per la donna e la famiglia forniva alla giovane un’accoglienza nel mondo adulto con tanto di rituale.

Fino agli anni anni 50′ nell’Italia del Sud si usava regalare alle ragazzine, poco dopo il menarca, un set da cucito (simbolo del femminile che come fa Aracne nella mitologia assembla gli elementi attraverso l’ago ed il filo).

Oggi invece le donne sono indottrinate ad essere sempre uguali dal punto di vista produttivo ed emotivo.

In pratica si chiede alle donne di abbandonare la loro natura ciclica ed essere come degli uomini ovvero con un pensiero lineare.

Ma questo è impossibile visto che la natura è più forte dell’indottrinamento culturale e allora in “quei giorni” la parte selvatica elle donne si fa sentire con tutta la sua forza.

Ho visto donne urlare ogni mese dal dolore. Ho visto donne impazzire a causa di sbalzi emotivi incontrollabili. Ma sopratutto ho visto donne vergognarsi totalmente di se stesse e della loro natura: del loro sangue, del loro odore, del loro essere emotive.

Tanto più le donne si vergognano della loro natura e la combattono tanto più i dolori fisici ed i disagi emotivi avranno il sopravvento.

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Ho anche visto moltissime donne che hanno recuperato un sano rapporto con la femminilità, grazie ad un percorso di woman coaching, e cominciare ad avere assenza di sintomi da premestruo.

Le donne che hanno lavorato con me ed hanno fatto pace con la femminilità descrivono questo processo come qualcosa di magico e miracoloso.

Mi dicono che è bellissimo potersi vivere i giorni in cui compare il ciclo mestruale con serenità e dolcezza.

Ma come hanno fatto le mie clienti a rompere il cerchio di sofferenza fatto da spasmi, mal di testa, mal di schiena, dolore al seno, crampi alla pancia, senso di gonfiore, spossatezza, depressione ed aggressività?.

  • Hanno smesso di lottare contro la loro natura. Hanno compreso il valore della femminilità e si sono date il permesso di ricevere amore, attenzione, calore, coccole e rispetto.
  • Hanno ceduto l’armatura da guerriero e si sono spogliate fino all’ultimo dei panni di uomo e di cavaliere.
  • Si sono raccolte nella loro natura ascoltando semplicemente i bisogni del corpo.
  • Non hanno fatto finta che “quei giorni” fossero come tutti gli altri, ma si sono prese cura del loro  legittimo bisogno di cura e sostegno.

 

Non hanno ascoltato la tv e le pubblicità degli assorbenti che descrivono di donne mestruate con grandi bisogni di esplorazione e conquista, ma hanno assecondato la loro natura trascorrendo quei momenti in maniera “femminile”.

 

Il segreto delle mestruazioni è questo:

esso descrive il tuo rapporto con la femminilità e con la tua capacità di accettare il poterfemminile.

Più sei in conflitto con il tuo essere donna (e non significa che se indossi una gonna e sei sexy, sia apposto con il tuo lato femminile) più avrai i sintomi della dismenorrea.

Il sangue mestruale ha un’altissima vibrazione, può essere usato come concime.  Durante le decine di migliaia di anni del matriarcato era considerato un elemento sacro.

mestruo

Si narra che quando gli uomini spodestarono le donne dal loro potere religioso, assumendo ogni incarico spirituale, si impadronirono goffamente di ciò che per le donne era naturale, cioè sanguinare.

Si racconta allora che gli uomini, del nascente patriarcato iniziarono ad immolare agli dei bestie ed esseri umani, offrendo il loro sangue. Facendo così (ovvero sacrificando animali ed esseri umani) volevano imitare le donne le quali ogni mese naturalmente tornavano alla terra offrendo ad essa ciò che le appartiene.

Sono molte le storie sepolte di un femminile sacro e tenuto in grande considerazione; sono storie estremamente antiche o facenti parte di culture non metropolitane.

Queste storie hanno il compito ancora oggi però di sanare i conflitti del femminile e l’odio che le donne portano in serbo per se stesse.

Se ti è piaciuta questa storia e senti che vuoi connetterti più profondamente con la tua femminilità, inviami una mail al seguente indirizzo: info@simonavitale.com

1Comment
  • Stephanie
    Posted at 13:23h, 20 ottobre Rispondi

    Fantastico!! Grazie Simona!!

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